L’integrazione tra servizi sanitari e servizi socio-assistenziali è uno dei temi centrali di ogni politica sociale ed è ormai necessario, per chiunque lavori nell’ambito dei servizi alla persona, interagire con il Soggetto in modo “integrato”. I motivi sono numerosi e diversificati:

  • la crescente complessità dei bisogni che si affrontano
  • l’aumento della consapevolezza delle interdipendenze del Soggetto tra contesti di vita, persone, ambiente e problematiche
  • la parzialità delle singole competenze professionali, che richiede sempre di più un approccio multidisciplinare ai problemi

Ad esempio la dimissione protetta è la dimissione da un reparto di degenza di un paziente che ha problemi sanitari, o sociosanitari, per i quali è necessario definire una serie di interventi (progetto assistenziale personalizzato) al fine di garantire la continuità assistenziale. Tutto ciò si realizza tramite l’intervento integrato dei professionisti dell’Ospedale, del Territorio, del medico di medicina generale, dei servizi sociali comunali e con la partecipazione attiva della famiglia.


Le politiche di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale rappresentano una tematica quanto mai attuale. In un contesto sociale ed economico fortemente influenzato dallo sviluppo delle tecnologie digitali occorre una riflessione e una strategia di lungo periodo al fine di implementare la loro reale efficacia. Efficienti sistemi digitali di monitoraggio e di governance sono assolutamente necessari, data la complessità delle misure di contrasto alla povertà a livello nazionale. Risulta quindi opportuno l’utilizzo di piattaforme digitali che gestiscano i dati dell’utente in modo completo, integrato e in tutte le diverse fasi:

  • Erogazione del beneficio
  • Richiesta di valutazioni da parte di diversi attori
  • Gestione completa del Progetto
  • Monitoraggio integrato

Gli ultimi dati economici riferiti all’Italia confermano il declino economico che si trascina da più di vent’anni. In Europa il quadro macro-economico è profondamente cambiato: oggi il principale problema non è tanto dove trovare i soldi, ma come spenderli. Spetta al pubblico mettere in campo incentivi e risorse per orientare le imprese e società verso una nuova era tecnologica, dove la crescita si saldi con il benessere e con la sostenibilità ambientale.

La necessità di diminuire la spesa pubblica ed il prelievo fiscale, generano nuove forme di welfare, basate su possibili economie di scala generate dal ricorso alle tecnologie informatiche per la gestione ed erogazione dei servizi rivolti al cittadino. Le tante e disomogenee forme di welfare innovativo che negli ultimi anni sono nate anche spontaneamente (welfare aziendale, economia circolare, social street, ecc.) nella maggioranza dei casi si basano sull’utilizzo di piattaforme digitali.

Ma tutte queste piattaforme per poter assumere un valore strategico devono essere aperte e devono interoperare fra loro.

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